Ferriera: Pd, irresponsabilità Dipiazza mette a rischio posti di lavoro

“Il rischio di perdere centinaia di posti di lavoro a Trieste è frutto del modo superficiale e irresponsabile con cui il sindaco Dipiazza ha trattato il tema della Ferriera e si è rapporto con la proprietà e la Regione. Dipiazza esca dalla campagna elettorale, la smetta di fare guerra alla Regione e si comporti da sindaco, mediando e individuando soluzioni equilibrate per il bene della città tutta”. Lo affermano la segretaria del Pd Fvg, Antonella Grim, e del Pd di Trieste, Adele Pino.

Secondo Grim e Pino “stiamo parlando di una possibile crisi occupazione senza precedenti a Trieste, che lascerebbe senza lavoro e reddito centinaia di famiglie, in una città già provata dalla crisi. E non basterebbe l’apertura di qualche monomarca, tra l’altro frutto del lavoro della precedente Amministrazione comunale, per risolvere il problema. Infatti, se si verranno a creare nuovi posti di lavoro grazie all’apertura di nuove realtà commerciali – sottolineano le due segretarie democratiche – quei posti serviranno a dare occupazione e quanti sono disoccupati già oggi, non certamente per un improbabile trasferimento di lavoratori dalla Ferriera. Il sindaco Dipiazza non può continuare a prendere in giro la gente su questo argomento, né fare campagna elettorale contro la Regione, perché di mezzo c’è la vita delle persone”.

 

“La perdita di centinaia di posti di lavoro è un rischio che non possiamo permetterci – osservano Grim e Pino -. Da sempre sosteniamo che l’unica soluzione possibile è il mantenimento dello stabilimento, nel pieno rispetto delle regole e degli accordi, per tutelare salute, ambiente e lavoro”.

 

“Per la prima volta dopo decenni – sottolineano Grim e Pino – c’è un imprenditore che ha dimostrato la volontà di provare a vincere, assieme ai lavoratori e alle Istituzioni, questa difficile sfida, e le Istituzioni hanno il dovere di fare il possibile per raggiungere l’obiettivo. Per questo – concludono – il sindaco Dipiazza deve mettere da parte il clima di dannosa ostilità mostrata finora ad Arvedi e dialogare con lui in modo serio e costruttivo, individuando le soluzioni possibili, a salvaguardia dei cittadini di Servola e dei lavoratori”.