FVG al 5° posto in Italia per performance sanitarie

Spitaleri: “Soddisfazione di veder riconosciuto il lavoro fatto”

“E’ vero, abbiamo lasciato un’eredità pesante a Fedriga e Riccardi, perché è stato faticoso arrivare a questi risultati, e a loro adesso va l’onere di continuare su questa strada. C’è il momento delle delusioni e c’è il momento dei riconoscimenti: oggi abbiamo la soddisfazione di veder riconosciuto un lavoro che la giunta di centrosinistra ha impostato ma che è stato portato avanti con l’impegno delle migliaia operatori della sanità che operano in regione. Se siamo tra le Regioni top in Italia lo dobbiamo anche a un’impostazione che ha avuto dall’inizio attenzione a integrare sanità e sociale, ospedale e territorio”. Lo afferma il segretario regionale del PD Salvatore Spitaleri, commentando il ranking dei Servizi sanitari regionali prodotto nell’ambito della VI edizione (2018) del progetto ‘La misura della performance dei Ssr’, condotto dal Crea sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata presentato oggi a Roma.

“Il risultato eccellente ottenuto anche in questo Rapporto – spiega Spitaleri – è ancor più significativo se si tiene conto che la spesa  sanitaria nella nostra Regione è considerata virtuosa e in linea con quella della maggior parte delle Regioni che hanno risultati inferiori ai nostri. Se a questo si aggiunge che siamo tra le Regioni che, pur contenendo i costi, hanno assunto più personale in assistenza, come rilevato anche dalla Corte dei Conti, riteniamo di poter dire che ora si vedono i risultati di un lavoro faticoso fatto negli ultimi anni. Sapevamo che gli effetti delle riforme si vedono dopo almeno tre anni e sapevamo anche che gli effetti negativi dovuti a carenza organizzative si vedono dopo qualche anno: motivo per cui lo stesso rapporto CREA ha registrato dei peggioramenti negli anni 2013/15”.

“Siamo consapevoli che molto lavoro si può e si deve ancora fare ma – ha puntualizzato Spitaleri – la strada imboccata con la riforma è quella giusta. Lo stesso rapporto della Corte dei Conti evidenzia il forte incremento del personale assistenziale, che proprio perché superiore alla media nazionale è per noi un orgoglio, in quanto a tutto vantaggio dei servizi al cittadino, considerato anche che il controllo della spesa non è in discussione e che, come evidenziato dallo stesso organo di controllo, la capacità di governo della domanda negli anni 2013/2017 presenta un continuo miglioramento”.