Lavoro: Rosato e Furlan; Italia cresce, accelerare su riforme e investimenti

“L’Italia non è più fanalino di cosa in Europa: c’è ancora lavoro da fare, ma gli indicatori economici ci dicono che stiamo crescendo e siamo sulla strada giusta”. Su questo punto hanno convenuto il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato e Annamaria Furlan, protagonisti dell’incontro pubblico “Idee per la crescita, gli investimenti e l’occupazione. Risultati, bilancio 2018, programmi”, organizzato dal Pd e svoltosi all’Hotel NH a Trieste, nell’ambito della Festa dell’Unità. Un dibattito aperto dalla segretaria provinciale del Pd Adele Pino, incentrato sui temi della crescita e del lavoro, delle riforme e della legge di Bilancio.

Secondo Rosato “noi abbiamo trovato un Pil a -2,3% e una disoccupazione, soprattutto giovanile, in preoccupante crescita. E abbiamo messo in campo una serie di misure importanti per invertire la rotta. Certo, molto rimane ancora da fare, in particolare per contrastare la disoccupazione giovanile, ma oggi c’è un’Italia che va meglio. Abbiamo ad esempio un +5,3 per cento nella produzione industriale, grazie anche a strumenti come la diminuzione del peso fiscale, agli investimenti in ricerca, gli aiuti all’export, il sistema più efficace di credito alle imprese, le misure sul lavoro, il Job Act con gli incentivi per le assunzioni. Non è certo solo merito di questi provvedimenti se l’Italia cresce, è il sistema Paese che si è mosso, ma le misure adottate sono forti. Le riforme non costruiscono il consenso – ha aggiunto Rosato – e noi ne abbiamo messe in campo tante. Le riforme servono e l’Italia ne ha bisogno: il percorso riformatore non è compiuto”.

 

Relativamente alla legge di Bilancio, Rosato ha affermato che “per me le priorità dovranno essere tre: agevolazioni strutturali per le assunzioni dei giovani, misure per aumentare le risorse contro la povertà e per favorire gli investimenti pubblici e privati attraverso industria 4.0. Non dobbiamo fare una legge di bilancio pre-elottrorale. Le misure devono essere poche, chiare e utili”.

 

Secondo Furlan “ci sono degli evidenti segnali positivi, come il Pil che cresce e i dati occupazionali: è iniziato un percorso che sta portando dei risultati, forse ancora troppo lento rispetto alle aspettative, ma il percorso è positivo. Noi chiediamo coerenza rispetto agli impegni presi al Governo. Spero che nella legge di Bilancio ci siano risorse in particolare per gestire la seconda parte del Job Act, cioè quella relativa alle politiche attive per il lavoro per accompagnare il lavoratore da un lavoro a un altro. E auspico che l’Esecutivo sia coerente sull’impegno per sbloccare il contratto del pubblico impiego”.

 

Sul lavoro del Governo nel suo complesso e sul premier Gentiloni, Furlan ha detto che “il presidente Gentiloni si è mosso bene soprattutto rispetto all’Europa, penso a Fiscal compact e all’immigrazione. Il nostro Paese ha riacquistato autorevolezza”.