Leggi razziali: Pd, fare memoria di storia scomoda

“Lotteremo per pace, diritti e verità”

“Non ci si deve stancare di fare memoria, anche quando è sgradevole e ci inchioda come popolo a responsabilità che non abbiamo mai riconosciuto fino in fondo come nostre. Gli 80 anni che ci separano dall’annuncio delle Leggi razziali sono un soffio nel respiro della storia: guai a chi finge di non sapere che il male cova sotto le ceneri“. Lo afferma il segretario regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia Salvatore Spitaleri, alla vigilia dell’80/o anniversario dell’annuncio delle Leggi razziali, fatto da Benito Mussolini nel capoluogo giuliano durante un’adunata in piazza Unità d’Italia.

“Il 18 settembre Trieste diventa la città simbolo – continua Spitaleri – di una storia scomoda e rimossa, che abbiamo il dovere morale e politico di guardare in faccia e raccontare tutta senza riserve. Mussolini è stato applaudito mentre annunciava che gli ebrei italiani non sarebbero stati più uguali agli altri cittadini, per forza di legge. Lo Stato si è piegato a un’ideologia perversa, accompagnato dal consenso“.

“Il Partito democratico si assume in pieno il peso di essere memoria e monito di quell’apice della vergogna che rese l’Italia complice della Shoah, abbraccia tutte le vittime mietute dall’intolleranza variamente colorata, si inchina a una terra di convivenza che è stata costretta a divenire crocevia di sangue e dittature. Lotteremo – ha concluso Spitaleri – per difendere pace, diritti e verità”.