Rojc, solidarietà a carabiniere ferito e psichiatra aggredita in carcere

“Non un pensiero per il detenuto suicida”

Doveroso che i rappresentanti delle Istituzioni siano vicini al personale delle forze dell’ordine, soprattutto quando il compimento del dovere comporta rischi e lesioni, così come va espressa solidarietà  agli operatori che svolgono il loro lavoro nei luoghi dove il mondo non guarda, come le carceri”. Lo afferma la senatrice del Pd Tatjana Rojc, commentando gli episodi di violenza che si sono verificati ad Azzano Decimo (PN), dove un carabiniere è stato ferito da un uomo di 28 anni del Burkina Faso, e nel carcere di Udine, dove uno psichiatra è stato aggredito da un ventottenne friulano con problemi psichici, indagato e detenuto per tentata rapina.

“Stiamo vivendo un clima difficile – ha continuato Rojc – in cui gli episodi di violenza inquietano la cittadinanza e trovano la più ampia eco quando le vittime o gli aggressori assumono un significato simbolico, o tale sembra possibile attribuire da una parte o dall’altra. Occorre dunque recuperare un equilibrio, di cui le istituzioni per prime debbono rendersi garanti, offrendo l’esempio di una terzietà che prescinde da considerazioni etniche”.

Rojc ha quindi offerto “solidarietà e gratitudine senza riserve al carabiniere che è intervenuto, a prezzo di una pugnalata, ad Azzano Decimo. Congratulazioni alla Polizia penitenziaria che ha sottratto all’aggressione lo psichiatra a Udine. E un pensiero, che non ho sentito esprimere dall’assessore Roberti, per l’ennesimo detenuto che si è ucciso in carcere, mettendo termine alla propria vita in un silenzio che è un atto d’accusa verso tutta la nostra indifferenza”, ha concluso.