Sanità: Spitaleri, lettera aperta all’assessore Riccardi

“Andiamo al cuore dei problemi e confrontiamoci sulle soluzioni”

Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute (Foto RAFVG)

“Sulla sanità, basta propaganda, basta campagna elettorale, basta difesa pregiudiziale dei sodali di ogni colore e sfumatura, basta demonizzazione del passato: andiamo al sodo”. Lo scrive il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, in una lettera aperta all’assessore alla Salute Riccardo Riccardi.

“Non possiamo permetterci che i bombardamenti reciproci danneggino un sistema complesso che è certo perfettibile, che richiede continua implementazione e aggiustamenti in corso d’opera. Questo sistema è fatto di migliaia di professionisti che ogni giorno si prendono cura della salute di tutti noi, e mantengono alto il livello di assistenza”.

Invito Riccardi a una tregua, a smettere di delegittimare strutture e scelte, a evitare che entriamo in una spirale di contenziosi e insicurezze.

Ora, l’assessore dica chiaramente e in dettaglio quale è l’idea per la salute regionale che si è formato nei cinque anni in cui è stato all’opposizione, se non ha le idee chiare passi attraverso la fase del confronto e del dialogo, ma sul serio non utilizzando il rullo compressore come fatto con il Cal. Insomma, concentriamoci sul merito.

Se, invece, lo sport è quello di delegittimare, risponderemo colpo su colpo, ricorderemo ogni giorno chi ha tentato di diventare primario senza titoli e poi è diventato deputato, delle incoerenze che la Giunta Tondo-Riccardi ha lasciato dietro di sé, del fatto che dopo un mese siamo ancora fermi a chiacchiere e recriminazioni.

Spetta a Riccardi scegliere il terreno di gioco, rissa o profilo istituzionale, perché adesso spetta lui il compito del governo: noi ci adegueremo.

Il banco di prova sarà dato dall’assestamento, dalle scelte sul personale e, scendendo nello specifico, da questioni come il completamento della rete oncologica regionale. Nel 2017 l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali indicava che il Fvg era “in fase di avvio e implementazione”, oggi, dopo un lungo lavoro svolto con i professionisti, il documento istitutivo del network è pronto, e all’attuale Giunta spetterà solo la scelta finale su quale struttura regionale svolgerà il ruolo di Centro di coordinamento.

Se sapremo andare al cuore dei problemi e guarderemo al futuro invece che al passato, potremo confrontarci finalmente sulle soluzioni. Ovviamente – conclude Spitaleri – il primo passo spetta a chi siede in giunta.