Serracchiani: negazionismo foibe non è accettabile

“Sordida gara a cercare chi è stato peggio”

Rosato: nessuno può mettere in dubbio la storia

Esiste una legge dello Stato approvata a grandissima maggioranza dal Parlamento che istituisce il Giorno del Ricordo: il giustificazionismo o peggio il negazionismo delle Foibe non sono accettabili, da qualunque parte vengano e a prescindere da un film su cui ognuno può avere la sua opinione”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, in merito alle polemiche scaturite dalla presenza del logo dell’Anpi sulla locandina di un convegno revisionista dal titolo “Foibe e Fascismo 2019” in programma a Parma.

Basta mettere in discussione tragedie che – prosegue Serracchiani – ormai da anni i testimoni ci raccontano e che spesso hanno vissuto in prima persona. Basta cercare visibilità a buon mercato appressandosi il Giorno del Ricordo, basta polemiche strumentali. Basta nutrire i mostri del passato a uso e consumo delle lotte politiche del presente“. 

Per la parlamentare dem “chi ha conosciuto i drammi del confine orientale sa come stanno le cose, e onora chi è stato vittima, dimenticato dallo Stato e umiliato per decenni. Una visita ai musei che si trovano a Trieste e sul Carso, ma anche a Porzus o al campo di Visco, farebbe bene a tanti: si trovano tutti gli orrori del Novecento, ed è una sordida gara quella a cercare chi è stato peggio”.

Rosato: domenica sarò a Basovizza

  “La tragedia delle Foibe è storia del Paese. Nessuno ha diritto di metterla in discussione tanto meno fantomatici storici revisionisti e negazionisti”. Lo dichiara Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, in merito alle polemiche provocate dal convegno ‘foibe e fascismo’ organizzato dall’Anpi il 10 febbraio a Parma. “Gli italiani conoscono quella pagina e per questo celebriamo il Giorno del Ricordo. Domenica sarò a Basovizza con chi sa che quel dramma ha lasciato un segno che nessuno mai potra’ cancellare”, conclude.