La riforma della scuola favorirà anche il Fvg, andiamo avanti

scuola

La riforma della scuola si sta trasformando in una leggenda metropolitana: tra finzioni e mistificazioni della realtà, si diffondono sul web letture e interpretazioni scorrette di questo provvedimento, che rimane un buon provvedimento, incentrato su grandi investimenti e un piano di ASSUNZIONI SENZA PRECEDENTI, dopo anni di tagli indiscriminati e dannosi.

Ci sono parti del testo sulle quali i parlamentari del Pd stanno ancora lavorando in Commissione per apportare ulteriori miglioramenti attraverso appositi emendamenti, con massima volontà e impegno.

In poche parole la “Buona scuola” servirà a:

– assumere in ruolo 100mila docenti

– mettere ordine nella selva di graduatorie oggi esistenti

– premiare anche il merito degli insegnanti

– investire sulla formazione

– investire sull’edilizia scolastica

– investire sulle nuove tecnologie

Di seguito qualche ragionamento sulla riforma, prendendo spunto da quanto dichiarato in questi giorni dal sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e della deputata Simona Flavia Malpezzi.

ASSUNZIONI

Verranno assunti in ruolo 100mila docenti.  Le scuole ci diranno di quali docenti hanno bisogno e li avranno. Se mancheranno posti, saranno messi a concorso. Inoltre, grazie ad alcuni emendamenti che la maggioranza sta presentando, l’ultima parola sull’offerta della scuola sarà data dal Consiglio d’Istituto, di cui fanno parte studenti, genitori, docenti e personale Ata, con un ruolo di guida del dirigente scolastico.

INVESTIMENTI SU EDILIZIA SCOLASTICA, FORMAZIONE

Il Governo mette quasi 4 miliardi di euro sull’edilizia scolastica, 500 euro all’anno per ogni docente per la formazione e l’aggiornamento. Sono previsti 200 milioni per il merito, 125 milioni in più per il funzionamento delle scuole, 100 milioni per avvicinare mondo della scuola e mondo del lavoro, 300 milioni per costruire nuove scuole ad alto contenuto innovativo, 40 milioni per le manutenzioni.

I POTERI DEI DIRIGENTE E LA VALUTAZIONE

Sono 15 anni che c’è una legge sull’autonomia e sulla valutazione dei dirigenti, noi finalmente l’attuiamo sul serio, sapendo che formazione, valutazione e responsabilità sono un trinomio inscindibile. Valuteremo come il dirigente scolastico gestisce la scuola a livello organizzativo, il raggiungimento dei risultati che gli verranno assegnati, come gestisce e promuove le risorse umane, come viene valutato dalla sua comunità, come cura e sviluppa’ la propria professionalità.

Antonella Grim segretaria regionale Pd Fvg