7 Maggio 2019

Nessuna notizia della rete oncologica Fvg

Shaurli: a giugno del 2018 Riccardi si era impegnato pubblicamente a far partire la rete oncologica “in poche settimane”

“A parole, già a giugno del 2018 l’assessore Riccardi si era impegnato pubblicamente a far partire la rete oncologica ‘in poche settimane’. Sono ormai trascorsi molti mesi e ancora non c’è notizia di passi avanti. A giugno del 2018 l’assessore Riccardi, come sempre, gettava la colpa del ritardo sul Pd, e ci invitava pure ad avere ‘la delicatezza del silenzio perché sui problemi oncologici non si scherza’. Noi con responsabilità e pazienza abbiamo atteso, ma dopo quasi un anno diciamo che è arrivata l’ora di smetterla con gli annunci e la sola occupazione di posti: è ora di cominciare a costruire finalmente qualcosa di concreto per il funzionamento della sanità regionale”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando le “Nuove linee guida organizzative e raccomandazioni per la rete oncologica ospedale-territorio”, delineate dal Tavolo Istituzionale coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni e PA, di AIFA, ISS e con il contributo di 27 Società Scientifiche di Settore, così come previsto nel DM 70/2015.


“Abbiamo sempre attribuito priorità al mantenimento e all’incremento dei servizi – spiega Shaurli – nella convinzione che sulla sanità è necessario evitare il più possibile scontri di parte, ma adesso chiediamo che chi governa prenda decisioni. Dal momento che Riccardi non ha trovato il nulla, ma dalla giunta di centrosinistra era stata già elaborata una bozza di lavoro su cui si è anche tenuto un incontro pubblico, riesce difficile credere che ancora non sia stato sciolto il nodo su chi debba essere il capofila della Rete oncologia del Friuli Venezia Giulia tra il Cro di Aviano o l’ospedale di Udine”.

“Sempre a giugno 2018, l’assessore Riccardi assicurava che stava ‘mettendo a punto il dossier’, ebbene ora – conclude Shaurli – è giunto il momento di far sapere ai cittadini se esiste e cosa contiene quel dossier”.


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