Sanità Fvg è nell’incertezza

Shaurli: grande preoccupazione per cittadini ed operatori. Trevisan: manca atto modifica programmazione socio-sanitaria

“La situazione della sanità regionale sta diventando così difficile che il Pd non strumentalizzerà l’abbandono del commissario della nuova Azienda regionale di coordinamento per la salute, la cosiddetta Azienda Zero, costituitasi appena pochi mesi fa. Abbiamo il dovere di sottolineare che non era affatto obbligatorio ‘subire’ la scelta del Governo e che anzi stava in capo al presidente Fedriga esercitare anche il suo ruolo politico, finalmente al servizio della Regione, per far rimanere un dirigente ritenuto prezioso. Tra siluramenti e abbandoni precoci la sanità del Friuli Venezia Giulia si muove incerta verso l’ignoto, e noi esprimiamo grande preoccupazione per cittadini ed operatori”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando le notizie che indicano il commissario della cosiddetta Azienda zero, Francesco Nicola Zavattaro, in partenza verso la Calabria dove dovrebbe ricoprire la carica di commissario di una delle Aziende sanitarie di quella Regione.
“A questo punto – spiega il responsabile Sanità del Pd Fvg Roberto Trevisan – sarebbe una buona notizia avere la conferma che Zavattaro riuscirà a chiudere l’Atto aziendale dell’Azienda zero entro il termine previsto del 30 giugno. La legge Riccardi-Fedriga pone in capo ad Arcs un lungo elenco di funzioni e attività da svolgere, ma ad oggi non se ne è vista alcuna, e il direttore se ne va. Inoltre Arcs doveva coordinare le 3 Aziende a fare i loro atti aziendali, per evitare difformità tra Aziende e territori regionali, e anche questo ad oggi è incerto”.


“Ma le questioni aperte – prosegue Trevisan – sono anche altre. Alla riorganizzazione dell’assetto strutturale che ha portato alla creazione di tre aziende di area vasta sarebbe dovuta seguire una diversa programmazione, ma non c’è ancora un atto di modifica. Considerato che non è stata cambiata la programmazione socio sanitaria della precedente giunta ci si aspetta che si vada avanti con il lavoro delle reti e dei percorsi assistenziali. Noi abbiamo fatto i piani e le reti di cure palliative, diabete, prevenzione, salute mentale, ictus, malattie neuro muscolari, pediatria, cure sicure e emergenza, che si dice di voler modificare. Finora non si è visto nulla, eppure dopo le critiche ci si aspettava almeno un’azione”.
“Dopo essere stati disdetti unilateralmente – aggiunge Trevisan – devono ancora essere stipulati i protocolli d’intesa che coordinano le funzioni istituzionali tra la Regione e le Università. Sull’emergenza registriamo la proclamazione dello sciopero degli infermieri che non si è mai verificata prima, pur con le difficoltà registrate nel momento del cambiamento attuato nella precedente legislatura. Registriamo che i problemi tecnici non sono stati risolti, nonostante gli annunci, ma certamente qualcosa di può fare per incrementare l’organico ora ridotto all’osso. Ma al momento – conclude – tutto è fermo”.