Specialità Fvg non è a rischio, ma va rilanciata con nuove competenze

Assemblea Staranzano

“La Specialità del Fvg non è a rischio, ma dobbiamo fare di più, valorizzandola e rivendicando nuove competenze, ad esempio partendo dalla scuola. Solo così manterremo forte la nostra autonomia”. Lo ha affermato ieri sera in Assemblea regionale a Staranzano (Gorizia) la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim, aggiungendo che “per difendere e rafforzare la nostra Specialità dobbiamo puntare sulle competenze e sui contenuti, non sui contenitori”. La segretaria Grim è intervenuta aprendo la prima di una serie di Assemblee itineranti del partito regionale in tutto il territorio regionale nei prossimi mesi.

Secondo Grim “la riforma costituzionale appena approvata non mette a rischio l’Autonomia del Fvg, che rimane un caposaldo. Ma dobbiamo andare oltre e fare di più, in due modi: chiedendo a Roma maggiori competenze e rafforzando l’integrazione tra i territori all’interno della nostra regione. Solo facendo del Fvg una piattaforma regionale integrata – ha evidenziato Grim – e valorizzando le vocazioni strategiche e di sviluppo dei territori potremo offrire servizi migliori a cittadini e imprese, diventare più competitivi e declinare in modo più virtuoso la nostra Specialità. E’ così che la si mantiene e la si rilancia. Le Uti – ha aggiunto – sono solo il primo passo di un percorso di integrazione che deve essere potenziato”.

Dopo l’intervento della segretaria è intervenuto il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, che si è soffermato sul fatto che “il Senato ha confermato le Autonomie speciali e chi lo nega dice una notizia non vera. Esiste però – ha aggiunto – uno sbilanciamento nella rappresentanza tra le regioni, che non tiene conto delle minoranze politiche e linguistiche, e che andrà rivisto”. Sono seguiti gli interventi del vicepresidente della Regione Fvg Sergio Bolzonello e dell’assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni. Secondo Bolzonello “sulla Specialità non dobbiamo difendere, ma attaccare. Obiettivo della Regione è mettere insieme i territori e declinare l’Autonomia sui contenuti. Non riduciamo il dibattito alla partita tra Udine e Trieste, e superiamo i singoli interessi per puntare sulla visione di una regione che giustifica la Specialità nei contenuti, che determinano la nostra competitività”. L’assessore Peroni ha evidenziato che “stiamo vivendo una stagione di grande cambiamento e dobbiamo capire come regione su cosa vogliamo rivendicare una Specialità più estesa, discutere di strategie e partire dalle vocazioni strategiche, partendo dai contenuti. Solo così si costruisce per un nuovo identikit del Fvg”.

Il tema della Specialità è stato legato a quello della città metropolitana dal senatore triestino Francesco Russo, che ha dichiarato che “i tempi impongono nuove sfide e la città metropolitana non metterebbe a rischio né indebolirebbe l’Autonomia regionale, anzi la rafforzerebbe. Il modello esiste in Italia e in Europa, non è un totem, ma anzi va costruito partendo dai contenuti e dagli interessi dei territori”. Sullo stesso tema il segretario del Pd provinciale di Gorizia, Marco Rossi, ha espresso un’opinione diversa, richiamando a un’integrazione regionale che tenga conto e dia valore a tutti i territori del Fvg. “Dividere la regione – ha aggiunto – è il modo migliore per dare ossigeno a localismi di altri tempi”.