4 Febbraio 2026

Ricordato in Senato il poeta Košuta

ROJC: LA SUA POESIA RISPECCHIA L’ANIMA DI TRIESTE

“Un grande poeta triestino di lingua slovena, una delle voci più alte del Secondo Dopoguerra, Miroslav Košuta, è scomparso ieri l’altro nella sua casa sul ciglione carsico, poco prima del suo 90° compleanno. La sua poesia rispecchia il carattere, l’anima della sua città, Trieste, amata profondamente ma sofferta altrettanto profondamente per i lunghi decenni in cui chi ci vive da mille e cinquecento anni, continuava a essere bollato da alcuni ancora come ‘straniero’”.

Sono le parole pronunciate dalla senatrice Tatjana Rojc (Pd) oggi nell’aula di Palazzo Madama, in omaggio alla figura del poeta Miroslav Košuta, scomparso recentemente.

La senatrice, che ha ricordato i riconoscimenti assegnati a Košuta, tra cui il premio europeo Andersen, il premio Prešeren cioè il massimo riconoscimento della Repubblica di Slovenia nel campo della cultura e, lo scorso dicembre, il Premio internazionale di poesia Rilke alla carriera, ha spiegato che “nella poesia di Košuta vi è il convergere di tradizione e di innovazione di mediterraneità e di continentalità, di giocosità e di malinconia, di vita e di morte. Oltre alla sua opera in prosa e quella drammaturgica, è proprio il verso l’elemento che più lo rende riconoscibile”.
“Anche Miroslav Košuta rimane segnato dal fascismo – ha sottolineato Rojc – vedendosi imporre un nome, Angelo Cossutta, nel quale non può riconoscersi, voluto dalla colonizzazione culturale fascista che decide di procedere alla snazionalizzazione forzata degli sloveni della Venezia Giulia e al loro genocidio culturale”.

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