22 Febbraio 2026

Ucraina: il Pd per pace giusta e sicura

A UDINE E PORDENONE I SEGRETARI PROVINCIALI ALLE MANIFESTAZIONI DI UCRAINA-FRIULI

Braidotti: pace giusta e sicura, non legittimare crimini di guerra

Oltre un centinaio di manifestanti si sono riuniti oggi in piazza XX Settembre a Udine, per ricordare i quattro anni dell’invasione russa in Ucraina, che ricorre il 24 febbraio, e confermare il sostegno al Paese aggredito. “Ucraina scudo d’Europa. Quattro anni di resistenza per la libertà” è la manifestazione organizzata dall’associazione Ucraina-Friuli, Liberi oltre illusioni, con la partecipazione del Club Unesco Udine e della Chiesa ortodossa, con il patrocinio del Comune di Udine.

In apertura la presidente dell’associazione Ucraina-Friuli, Viktoria Skyba, ha ricordato che “ai bambini ucraini viene rubata l’infanzia”, ha ammonito che “la pace non si raggiunge con le chiacchiere ma occorre costruirla e difenderla” e ha ringraziato “la presenza di tante forze politiche per ribadire il concetto che la nostra Europa unita deve essere difesa, con la nostra libertà e la nostra democrazia”. È stato l’assessore comunale Federico Pirone a ricordare che “Udine non ha mai smesso di stare vicino al popolo ucraino” sottolineando che si tratta di “una solidarietà legittima” e spiegando che “la presenza nostra in piazza è anche per denunciare le violazioni del diritto internazionale, sempre inaccettabili”. “La decisione di un’aggressione militare – ha aggiunto Pirone – fa vittime anche tra i giovani russi oltre che nel popolo ucraino”.

Davanti a molte bandiere dell’Ucraina spesso letteralmente “indossate” sulle spalle dai partecipanti, sono intervenuti anche il vicesindaco di Codroipo Giacomo Trevisan, docenti di storia, giornalisti e scrittori, rappresentanti dei partiti, tra cui il Pd e FdI, Radicali Italiani, Italia Viva e Azione.

I democratici sono intervenuti con il rappresentante dei GD Davide Panzeri e il segretario provinciale di Udine Luca Braidotti, il quale ha esortato a “mantenere salda la rotta per richiedere qui da Udine, così come da ogni parte d’Italia, il perseguimento di una pace giusta e sicura per l’Ucraina e per l’Europa”, precisando al contempo che “la pace che non deve coincidere con la resa dell’Ucraina, né legittimare l’aggressione russa né cancellare i crimini di guerra commessi”.

Tomasello: resa non è pace ma deserto di libertà

“Non esiste pace senza giustizia e non esiste giustizia se permettiamo che il diritto internazionale venga calpestato dagli stivali di un invasore”. Lo ha detto il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello, partecipando alla manifestazione per l’Ucraina, organizzata dall’associazione Ucraina-Friuli nel capoluogo della Destra Tagliamento in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, che ricorre il 24 febbraio.

Riferendosi a “chi oggi chiede la pace a ogni costo, suggerendo all’Ucraina di arrendersi per far tacere le armi”, il segretario del Pd ha scandito che “quella non sarebbe pace, sarebbe un deserto di libertà, un’umiliazione che non colpirebbe solo il popolo ucraino, ma l’idea stessa di civiltà” e dunque ha ribadito “noi vogliamo una pace che sia giusta” cioè che riaffermi “un principio sacro per la convivenza tra i popoli: un confine non può essere cancellato con la forza”. 

“Pordenone è una terra che conosce il valore del lavoro, della dignità e del rispetto delle regole”, ha detto ancora Tomasello, scandendo “un messaggio forte: la nostra solidarietà non vacilla perché sappiamo che la libertà di Kyiv è la guardia della nostra libertà. Chiediamo che le armi tacciano, sì, ma lo facciano nel segno del Diritto”, ha concluso l’esponente dem.

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