1 Marzo 2026

Saciletto di Ruda: ricordati partigiani fucilati nel ‘45

LENARDUZZI: DEMOCRAZIA NON E’ SCONTATA // SPANGHERO: CESSATE IL FUOCO

“Ogni volta che difendiamo un diritto, ogni volta che accogliamo chi soffre, ogni volta che rifiutiamo la logica della sopraffazione e dell’odio, noi stiamo onorando i partigiani di Saciletto”. Lo ha detto il sindaco di Ruda (Udine) Franco Lenarduzzi, oggi nella frazione di Saciletto durante la solenne commemorazione dei partigiani dell’Intendenza “Montes” e dei Gruppi di Azione Patriottica, fucilati dalle milizie fasciste nel febbraio del 1945.


“Viviamo tempi complessi in cui la democrazia non può più essere data per scontata”, ha ammonito Lenarduzzi, di fronte a un pubblico in cui erano presenti amministratori locali e regionali. “Vediamo nel mondo il ritorno di nazionalismi esasperati – ha detto ancora il sindaco friulano – e la tentazione di risolvere i conflitti con la forza delle armi anziché con quella del dialogo. Ecco perché essere qui oggi è un atto politico nel senso più alto del termine: è scegliere da che parte stare. La parte della pace, della giustizia sociale e della partecipazione democratica”.
Incisive le parole pronunciate da Dino Spanghero, componente della Segreteria Nazionale ANPI e oratore ufficiale della cerimonia, il quale ha ricordato come “all’ombra della Costituzione abbiamo vissuto ottant’anni di pace” chiedendo che “prevalga la diplomazia, il confronto dialettico, il compromesso, il cessate il fuoco soprattutto”, perché “la guerra ha un leitmotiv uguale per tutti, che significa morte, delle persone, delle istituzioni, degli stati, morte dell’umanità”. Il richiamo alla Costituzione ha dato a Spanghero anche lo spunto, in relazione alle prossime consultazioni referendarie, per registrare come “avvilente” il fatto che “va a votare un friulano su due”, deprecando un andamento che “rischia di consegnare a pochi il massimo del potere”.


Il diritto costituzionale alla salute, colpito quando “più di cinque milioni di italiani rinunciano alle cure perché non in grado di sostenere anche le pur minime spese”, è stato tra gli argomenti toccati. Come il fenomeno migratorio cui, secondo l’oratore, non serve rispondere con “la fomentazione della paura, la demonizzazione del diverso” ma richiede “la gestione del fenomeno con una programmazione seria che preveda studio, assimilazione, apprendistato, educazione civica, conoscenza della lingua e della cultura italiana”. Un passaggio è stato dedicato anche alla critica delle “solite manipolazione storiche” di esponenti politici in occasione del Giorno del Ricordo che tuttavia, ha sottolineato il dirigente dell’Anpi “nulla toglie al senso che dobbiamo dare alle ‘più complesse vicende del confine orientale’, come dice la legge istitutiva”.
La cerimonia è stata accompagnata dalla Banda mandamentale di Cervignano del Friuli e dal Coro Femminile Multifariam della Scuola Comunale di Musica di Ruda. Un ideale passaggio di testimone è stato rappresentato dagli alunni della scuola primaria di Terzo di Aquileia e della secondaria di primo grado di Perteole.

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