Minoranze linguistiche: ok voto Senato a Carta europea
ROJC: RATIFICA CHE ASPETTIAMO DA VENTICINQUE ANNI
“La ratifica della Carta europea delle lingue minoritarie è un atto necessario, anche per la comunità slovena. Firmata dall’Italia nel Duemila, è stato un controsenso non averlo fatto finora, dato che è in vigore la Legge 482/1999 base di tutela per le minoranze linguistiche e storiche. Sono soddisfatta del voto all’unanimità in Commissione, personalmente aspetto da otto anni che si approvi questa legge”.
Lo ha detto oggi la senatrice Tatjana Rojc (Pd) nella commissione Politiche dell’Unione europea, di cui è segretaria, annunciando il suo voto favorevole al parere sul disegno di legge recante “Ratifica ed esecuzione Carta europea lingue regionali o minoritarie”. Nel testo confluisce, con il ddl 423Elena Testor (LSP-PSd’Az), il ddl 230 a prima firma della stessa senatrice Rojc e sottoscritto dal collega Alessandro Alfieri. Il ddl ha concluso l’esame congiunto e ha ottenuto parere favorevole, passando ora al vaglio delle Commissioni 1ª e 3ª riunite.
“La discussione era stata avviata nella scorsa legislatura ma si era interrotta per la caduta del Governo, per cui – ha spiegato poi la senatrice dem – confido che sia la volta buona per una ratifica che aspettiamo da venticinque anni. Ha un significato particolare nelle Regioni con minoranze linguistiche o decisamente plurilingui come il Friuli Venezia Giulia, dove lo sloveno, il friulano e il tedesco sono lingue vive sul territorio. Per la mia comunità slovena è un fatto anche simbolico”.