Marcinelle: quando i migranti eravamo noi
FRANCESCON: DI LAVORO NON SI DEVE MORIRE
“Ricordiamo con grande commozione la tragedia di Marcinelle. Quel terribile incidente sul lavoro ci impone oggi una riflessione sugli anni in cui gli immigrati eravamo noi italiani e spesso inaccettabili erano le condizioni di vita all’estero. Non troppo diversamente da quanto accade oggi nel nostro paese a tanti lavoratori stranieri”.
La responsabile regionale Lavoro del Pd Fvg Valentina Francescon ragiona sul significato del 69/o anniversario della tragedia di Marcinelle e 24/o della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
Ricordando la recente morte di due lavoratori egiziani ‘in nero’ nel veneziano “mentre svolgevano una mansione per cui non avevano alcuna formazione né alcun tipo di adeguata protezione”, Francescon ribadisce che “non possiamo abituarci all’idea che di lavoro si possa morire né girarci dall’altra parte quando le logiche del profitto prevalgono sulla tutela e sulla dignità della persona che lavora” e sollecita a un “forte e concreto impegno per garantire a tutti i lavoratori e le lavoratrici formazione, sicurezza, dignità sul lavoro”.
“I dati e i controlli delle forze dell’ordine ci confermano – spiega l’esponente dem – che sfruttamento e caporalato, ma anche precarietà, bassi salari e insicurezza sono purtroppo fenomeni che toccano nella carne viva anche il Fvg. Il nostro futuro come comunità dipenderà da quanto sapremo proteggere il lavoro: questa è la sfida del nostro tempo e – conclude – continueremo a batterci con le nostre proposte a ogni livello territoriale”.