24 Gennaio 2026

Agricoltura: più controlli sul lavoro nel Pordenonese

FRANCESCON ALL’EVENTO CONCLUSIVO DELLA CAMPAGNA “DIRITTI IN CAMPO”

Agricoltura: Francescon (Pd), più controlli sul lavoro nel Pordenonese

“Serve un impegno più incisivo delle istituzioni e nello specifico della Giunta regionale per la legalità e i diritti nel lavoro agricolo. Non può bastare un finanziamento di 60 mila euro per assicurare l’operatività dell’osservatorio sul caporalato, che è stato pure avviato tardivamente. Vanno invece create le condizioni per cui questo importante strumento di prevenzione e analisi possa operare e incidere su una situazione pesantissima, in particolare nella provincia di Pordenone dove si registrano i valori più elevati ufficiali di manodopera agricola”.

Lo afferma la responsabile regionale Lavoro Pd Fvg Valentina Francescon, oggi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) per l’evento conclusivo della campagna annuale di “Diritti in campo”, organizzata dalla Flai nazionale tra le province di Pordenone e Udine per diffondere sensibilità e attenzione verso il lavoro in agricoltura, facendo emergere le criticità del comparto.

Ringraziando la Cgil per l’iniziativa e “specie il segretario nazionale Flai Minnini, con Michele Piga e Dina Sovran che si è prodigata”, Francescon osserva che “quando le forze dell’ordine fanno controlli a tappeto emergono le irregolarità e dunque rinnoviamo la richiesta di intensificare i controlli di illegalità sulla filiera, colpendo il caporalato e tutte le connivenze, applicando pienamente la legge 99/2016 Orlando-Martina contro il lavoro nero e lo sfruttamento in agricoltura”.

Per l’esponente dem “la Rete del lavoro agricolo di qualità esiste da anni, ha delle potenzialità notevoli nel collegare lavoro e imprese ma è un’altra realtà che ancora non è riuscita a dare i frutti attesi”.

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