Sanità: Riccardi ricordi che fuori dall’Aula c’è la realtà
BRAIDOTTI: I CITTADINI NON SI FANNO INCANTARE
“L’ultimo Piano integrato di attività e organizzazione e le linee dell’Atto aziendale disegnano un quadro per niente rassicurante. L’assessore Riccardi può raccontare quel che vuole in Consiglio regionale ma sappia che fuori la realtà è un’altra cosa e i cittadini non si fanno incantare. Anche i numeri sono implacabili e dicono che da anni le condizioni di lavoro in AsuFc allontanano gli operatori sanitari mettendo il sistema sanitario friulano in crisi di fronte alle nuove esigenze della nostra società”. Lo afferma il segretario del Pd provinciale di Udine Luca Braidotti, alla luce delle criticità evidenziate nel Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028 per l’Azienda sanitaria universitaria del Friuli centrale.
Spiegando che “c’è chi stando all’opposizione ha mostrato responsabilità straordinaria quando era facile affondare il colpo” Braidotti indica che “ora tocca alla maggioranza del presidente Fedriga spetta assumersi il fallimento politico su uno dei temi più grossi su cui si misura una classe dirigente”.
“A parte i proclami assessorili da cui risulta che la sanità regionale va benone – osserva il segretario dem – anche in maggioranza conoscono il giudizio dei cittadini e si sono semplicemente arresi. Di fronte all’emergenza nella ricerca del personale, indispensabile ad esempio a dar vita alle Case di comunità, ci si aspettava misure di altrettanta urgenza e impatto e invece – conclude Braidotti – fin dalle previsioni è certificata l’impossibilità di rafforzare adeguatamente gli organici”.