6 Marzo 2026

Ferrovia Udine-Cividale: ok cartelli trilingui ma riparta servizio Udine-Cividale

ROJC-BRAIDOTTI: COL TRENO SODDISFAZIONE SAREBBE PIU’ TANGIBILE

“C’è soddisfazione per il ritorno della corretta segnaletica nelle stazioni della ferrovia Udine – Cividale, un aspetto per nulla astratto della tutela delle minoranze e dell’identità territoriale. Altrettanto concreta sarebbe la riattivazione del servizio pubblico, allora la soddisfazione sarebbe sicuramente maggiore e più  tangibile”. Lo dichiarano la senatrice Tatjana Rojc (Pd) e il segretario del Pd provinciale di Udine Luca Braidotti, dopo che alla stazione ferroviaria di Cividale sono ricomparsi i cartelli trilingui «Cividale del Friuli – Cividât – Čedad», mentre nelle restanti stazioni della tratta Udine-Cividale sono stati ricollocati i cartelli bilingui coi toponimi in italiano e friulano, rimossi a luglio dell’anno scorso,

Braidotti segnala che “rimarrà il dubbio su chi pagherà l’errore e il conseguente spreco di fondi pubblici” e insiste su “quello che più conta ora, cioè rivedere in funzione un servizio atteso dal territorio e fermo ormai da troppi anni”. Il segretario dem osserva che “lo stato del trasporto pubblico in provincia di Udine è di grave sofferenza tra treni fermi, corriere che saltano e importanti servizi transfrontalieri come il Micotra sempre più inaffidabili. Le nostre parlamentari – aggiunge – saranno ancora coinvolte”.

La senatrice, che aveva scritto alla presidente di Rete Ferroviaria Italiana Paola Firmi dopo la rimozione dei cartelli plurilingui, constata che “la rete ferroviaria che serve e attraversa il Friuli Venezia Giulia è un’infrastruttura strategica del Paese ma continua a essere vista dal Governo come un’appendice trascurabile. Eppure siamo drammaticamente sempre più al centro dell’Europa”.

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