17 Marzo 2026

Referendum: Giovani dem si faranno sentire

COPETTI: SAREMO AI BANCHETTI E VOLANTINEREMO TUTTA LA SETTIMANA

“In questo referendum ci faremo sentire. Siamo spesso mal pagati, poco riconosciuti e costretti a cercare il nostro futuro altrove, siamo evocati continuamente nei discorsi politici e poi non ci considerano interlocutori reali. Invece di occuparsi di noi, questo governo ha il coraggio di mandarci a dire che la riforma Nordio può convincere i giovani a tornare in Italia. Semplicemente vivono in un altro mondo”.

Lo dichiara il segretario provinciale dei Giovani Democratici di Udine Paolo Copetti, annunciando la partecipazione dei GD agli incontri sul referendum organizzati dall’Associazione Nazionale Giovani Avvocati (sezione di Udine) e dalla Consulta Giovani Comunale del Comune di Remanzacco.

“Questa riforma – afferma Copetti – non risolve i problemi della giustizia, ce lo dice pure il governo, e non ha nulla a che fare con le reali priorità del Paese. I giovani hanno un senso della realtà che  sfugge a questi politici per questo stanno scegliendo con convinzione di votare NO al referendum. Noi saremo nei banchetti del capoluogo e dei comuni della provincia a fare volantinaggio tutta questa settimana”.
Il segretario dei GD sostiene che “nonostante le difficoltà di molti studenti e lavoratori fuori sede, la nostra generazione non resterà a guardare: andremo comunque a votare anche diventando rappresentanti di lista nei territori in cui viviamo”.

“Chiediamo che ci si occupi  del nostro diritto alla casa, a un lavoro dignitoso e alla salute anche mentale – aggiunge Copetti – e faremo il possibile per evitare di vedere un abominio come l’elezione dei membri del Csm affidata alla tombola del sorteggio”.

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