Orfini: c’e’ nesso fra cultura e democrazia
INCONTRO A UDINE PER CONFERENZA PROGRAMMATICA
“Investire sulla cultura, su chi la produce, su chi lavora nel settore dovrebbe essere una delle priorità del nostro Paese. Non solo per gli effetti positivi che la cultura produce in termini di valorizzazione del Paese, di produzione di ricchezza ma soprattutto perché c’è un nesso indissolubile tra diffusione della cultura e qualità della democrazia”.
Lo ha detto il deputato del Pd Matteo Orfini, all’incontro “Cultura: diritto non privilegio”, organizzato nelle Librerie Coop Friuli, nell’ambito della conferenza programmatica del Partito Democratico Fvg.
“Investire su questo settore – ha proseguito – sugli spazi culturali che sono in sempre maggiore sofferenza, su imprese, lavoratori e tessuto fondamentale dell’ associazionismo è per noi parte fondamentale della costruzione di un progetto alternativo alle destre”.
Manuela Celotti, consigliera regionale Pd Fvg, ha parlato del “diritto alla cultura come motore di crescita per i giovani e per le aree interne” precisando che “la cultura non deve essere assistenzialismo ma mezzo di promozione sociale”. “Dobbiamo garantire l’accesso alle opportunità – ha spiegato Celotti – non solo nei grandi centri o siti UNESCO ma in tutto l’entroterra. Solo valorizzando le identità collettive e le aree periferiche potremo generare un’economia locale sostenibile, un turismo di qualità e comunità realmente accoglienti”.
Per Marco Craighero, responsabile Cultura Pd Fvg, la cultura “deve essere intesa come strumento di benessere sociale e dev’essere sviluppata nell’ottica dell’abbattimento di ogni tipo di barriera, sia economica, fisica, cognitiva, geografica o sociale”, altrimenti “è privilegio e non diritto”. L’esponente dem ha spiegato che l’incontro udinese è rivolto a “raccogliere esperienze, sensibilità e punti di vista che ci permettano di trattare le politiche culturali in una prospettiva inclusiva e democratica, a partire dalle opportunità e possibilità che ha la nostra regione”.
All’evento hanno partecipato anche Paolo Marsich (PD Udine), Davide Panzeri (GD Udine) e numerosi operatori del mondo associativo e aggregativo del territorio. In particolare, l’ex vicesindaco Enzo Martines, che è anche autore di sillogi poetiche, ha posto l’accento sulla necessità di contrastare l’attuale “estetica della violenza”, invitando a “lavorare su assi che ridiano senso alla speranza: europeismo, tutela delle minoranze e impatto dell’Intelligenza artificiale”.