Minoranze: nel Ventennio ‘alloglotta’ connotava disprezzo
ROJC: APPROVARE CARTA EUROPEA LINGUE MINORITARIE // C. TAJANI: TUTELE PER LAVORATORI DI ALTRE LINGUE
Presentato al Senato volume su “Lavoro e profili linguistici”
E’ tra i primi articoli della Costituzione. E’ l’articolo 6, che recita: “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”. Un articolo che fa parte dei “principi fondamentali” della Costituzione, la cui piena attuazione incontra ancora ostacoli da rimuovere. Ed è attorno a questo principio che si è svolta stamane al Senato per iniziativa della senatrice Tatjana Rojc (Pd), la presentazione del libro “Lavoro e profili linguistici”- alloglossia, rapporto individuale e sindacato nell’ordinamento multilivello- scritto da Mirko Altimari, professore associato di Diritto del Lavoro all’Università Cattolica di Milano.
“Questo incontro appare come una riflessione – ha sottolineato Rojc , unica rappresentante in Parlamento della minoranza linguistica slovena – sul ricchissimo patrimonio plurilingue che determina la cultura di un Paese come il nostro e che va fortemente tutelato” . Rojc ha poi sottolineato che il termine “alloglotta” connotava durante il ventennio fascista “un disprezzo nei confronti delle minoranze linguistiche nazionali che venivano perseguitate con una forzata italianizzazione”.
Inoltre, Rojc ha evidenziato come il lavoro del prof. Altimari sia estremamente importante non solo nell’ambito del Diritto del lavoro “ma anche socio-culturale” e ha ricordato la recente visita del presidente della Repubblica Mattarella in Slovenia in cui il Capo dello Stato ha “ribadito più volte l’importanza e il ruolo delle minoranze nazionali che costituiscono un ponte tra paesi in ambito culturale, economico e commerciale. Un bene prezioso inalienabile – ha aggiunto Rojc – che ha sollecitato il nostro Paese “a ratificare finalmente la Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie firmata a Strasburgo il 5 novembre 1992.”

Dal canto suo, la senatrice Cristina Tajani (Pd), concludendo l’incontro ha osservato che “i profili di tutela delle minoranze linguistiche in ambito lavorativo sono cruciali non solo a difesa dei diritti delle persone appartenenti a quelle comunità, ma anche perché aprono spazi a tutela di portatori di altre differenze che vanno riconosciute sui luoghi di lavoro.” In particolare – ha osservato la senatrice Tajani – penso al riconoscimento, attraverso il linguaggio amministrativo e del diritto, della differenza di genere e alle tutele dei lavoratori stranieri che parlano altre lingue. I diritti infatti si rafforzano a vicenda”.
Nella foto, da sinistra, la senatrice Tatjana Rojc e la senatrice Cristina Tajani, al Sentao alla presentazione del libro “Lavoro e profili linguistici”