Pordenone Capitale Cultura: ampliare Cabina di Regia
MOZIONE DELLE MINORANZE CONSILIARI / TOMASELLO: 2027 SIA OPPORTUNITA’ CORALE
“Ampliare la Cabina di Regia di “Pordenone Capitale della Cultura 2027”, includendo figure di comprovata esperienza tecnica e rappresentanti del mondo politico, economico e associativo”. E’ l’impegno richiesto alla Giunta comunale di Pordenone dalla mozione depositata congiuntamente lunedì sera, al termine della seduta del Consiglio comunale, dai gruppi di Partito democratico, Pordenone in Salute e Bene Comune, in merito alla gestione degli eventi del 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura.
Il segretario della federazione del Pd di Pordenone Fausto Tomasello, precisa che Pordenone 2027 “deve essere un’opportunità corale, un progetto di comunità che superi i confini delle stanze del municipio” e sottolinea che “solo attraverso una Cabina di Regia solida e realmente aperta si potrà garantire che la Capitale della Cultura lasci un’eredità concreta e duratura, trasformando l’entusiasmo della proclamazione – precisa il segretario dem – in un successo tangibile per tutti i cittadini di Pordenone”.
I sottoscrittori spiegano che la nomina di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 “richiede una governance autorevole e strutturata per gestire la complessità dei progetti previsti”, precisano che “il successo dell’iniziativa dipende dalla capacità di integrare competenze tecniche, manageriali e rappresentanze del tessuto economico-sociale” e indicano che “l’attuale assetto della Cabina di Regia necessita di un ampliamento per garantire una gestione più trasversale e inclusiva delle forze vive della città”, In sintesi, la mozione sottolinea come sia “fondamentale potenziare il coordinamento tra l’Amministrazione e gli stakeholder strategici per massimizzare le ricadute sul territorio”.
Il cuore della proposta è la convinzione che – spiegano i gruppi di minoranza – il successo di un’iniziativa così complessa e trasversale dipenda dalla capacità di costruire una governance non sia solo tecnica ma autenticamente democratica e rappresentativa”.
Alla richiesta di includere figure di comprovata esperienza tecnica accanto ai rappresentanti del mondo economico e dell’associazionismo deve affiancarsi, secondo i firmatari “anche una chiara rappresentanza delle forze politiche, per garantire che il percorso verso il 2027 sia condiviso, trasparente e capace di massimizzare le ricadute su tutta la comunità”.