Marcinelle: impegno per lavoro sicuro e diritti
CONTI: PERSONE NON SONO STRUMENTI // FRANCESCON: MEMORIA PARLA AL FRIULI
Conti: lavoro e democrazia al centro della Costituzione
“Nel giorno in cui ricordiamo le vittime di Marcinelle, il nostro pensiero va anche ai lavoratori che ancora oggi perdono la vita sul lavoro e alle loro famiglie. Ci stringiamo in particolare alle famiglie dei friulani che morirono nella miniera”. È la riflessione della segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, nel giorno del settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, avvenuta in Belgio l’8 agosto 1956. Nell’incendio della miniera morirono 262 lavoratori di 12 nazionalità diverse, tra cui 136 italiani e 95 belgi.
“Ricordare quella tragedia – annota la segreteria dem – significa anche rinnovare il nostro impegno per un lavoro sicuro e dignitoso. La Costituzione italiana mette al centro il lavoro e la democrazia, e questa è una strada che dobbiamo continuare a seguire. Allo stesso modo, l’Europa deve essere sempre più un luogo di solidarietà e di diritti, non soltanto di libera circolazione di merci e capitali.
“Difendere il lavoro significa prima di tutto – continua Conti – tutelare le persone, la loro sicurezza e la loro dignità. Per questo dobbiamo contrastare ogni idea di sviluppo che consideri le persone soltanto come strumenti e metta i diritti in secondo piano”, conclude.
Francescon: è una memoria che parla al Friuli
“Marcinelle è una memoria che parla in modo particolare al Friuli Venezia Giulia, terra che ha conosciuto e conosce ancora l’emigrazione di italiani, mentre vi lavorano migliaia di persone arrivate da altri Paesi. La storia della nostra emigrazione ci ricorda quanto sia importante, giusto e utile, garantire a chi lavora condizioni dignitose, tutele e sicurezza. Vale anche per le persone che onestamente operano ogni giorno nell’industria, nell’edilizia, nei servizi di cura e in agricoltura. Per tutti, il ricordo delle vittime deve tradursi in un impegno concreto: più prevenzione e formazione, più controlli e un contrasto deciso al lavoro nero e allo sfruttamento”. Lo dichiara la responsabile regionale Lavoro Pd Fvg Valentina Francescon, nel 70/o anniversario della tragedia di Marcinelle.
“Da Ferruccio Pegorer e Pietro Basso, lavoratori di Azzano Decimo e Fiume Veneto morti a Marcinelle 70 anni fa – sottolinea l’esponente dem – alle vittime degli incidenti che anche recentemente hanno purtroppo colpito la nostra comunità regionale, c’è un filo che non possiamo spezzare. Ricordare significa non abbassare la guardia e continuare a investire, ogni giorno, perché la sicurezza sul lavoro sia un diritto – conclude Francescon – garantito a tutte e tutti”.
Braidotti a Povoletto: dal Fvg l’esodo dei lavoratori non si ferma
“Le morti sul lavoro sono un dramma di oggi e l’esodo dei giovani non si ferma, per questo la cerimonia di Povoletto ha un valore simbolico e una forte carica di attualità per il Friuli. Marcinelle è stata una tragedia del lavoro e dell’emigrazione ma anche senza catastrofi delle dimensioni di Marcinelle, gli incidenti e i morti sul lavoro sono una strage che si consuma nel silenzio, giorno dopo giorno. E l’emigrazione non avviene con la brutale formula ‘uomini contro carbone’ ma dissangua ancora l’Italia e il Friuli delle forze più giovani e competenti”. Lo ha detto il segretario provinciale di Udine Luca Braidotti prendendo parte alla cerimonia di commemorazione del 70° anniversario del disastro minerario di Marcinelle, che si è tenuta a Povoletto domenica 9 agosto 2026 alla presenza di autorità, rappresentanti dei Maestri del Lavoro di Udine e dell’associazionismo friulano.
