Economia e demografia: il “caso Marano Lagunare”
IONICO, ERMANO, POZZO: CRISI CLIMATICA E CALO DEMOGRAFICO FATTORI DI TRASFORMAZIONE
“La crisi climatica e la regressione demografica rappresentano rilevanti fattori di trasformazione delle comunità e delle economie locali, e richiedono visione, responsabilità e progetti concreti per anticipare e adattarsi ai fenomeni”.
E’ in sintesi quanto emerso dall’evento che si è tenuto sabato 10 ottobre a Marano Lagunare (Udine), su “Denatalità ed economia: il futuro incerto dei nostri comuni”, con l’urbanista e ricercatore Maurizio Ionico, il docente di Economia presso l’Università di Udine Paolo Ermano e il consigliere regionale del Pd Fvg Massimiliano Pozzo, ha segnato l’avvio di un ciclo di incontri promosso dai circoli del Pd di Marano Lagunare, Carlino e Muzzana del Turgnano.
Spiegano gli organizzatori:
“Nei prossimi decenni la nostra Regione sarà ulteriormente interessata dalle conseguenze dell’aumento delle temperature (+ 1,3°C inverno, + 2,5°C estate) che determineranno l’erosione di spazi costieri e lagunari, con il rischio di perdita più di un terzo delle spiagge, ed impatti sulla biodiversità, risorse idriche, sulle economie di prossimità e sui sistemi della produzione, l’agricoltura, la pesca e il turismo in primo luogo. Questi effetti richiedono l’avvio di programmi e l’adozione di misure in grado di farvi fronte salvaguardando le risorse naturali, mettendo al riparo i luoghi e riorganizzando la produzione perché non vengano meno le possibilità di creazione di reddito e benessere.
Il Friuli Venezia Giulia è investito dalla regressione demografica, destinata a proseguire nei prossimi anni, che comporta l’invecchiamento della popolazione e la riduzione delle classi d’età 19 – 39 anni che sono quelle essenziali per costruire le società, cui si accompagna la perdita di una quota superiore al 13% delle economie di prossimità. La promozione del lavoro e produzione richiede misure specifiche e il sostegno alla nascita di nuove imprese.
Dalle avversità si possono creare opportunità, secondo i democratici, e le stesse comunità locali devono essere coinvolte per affrontare coralmente la “crescita strutturale dei rischi” che influirà sulle loro prospettive di vita, di lavoro e relazione”.