21 Ottobre 2026

Minoranze: indire concorso per dirigenti scuole slovene Fvg

ROJC: EMENDAMENTO E ORDINE DEL GIORNO AL ‘DECRETO SCUOLA 2026’

“Un emendamento e un ordine del giorno per ottenere dal Governo il bando di un concorso pubblico per dirigenti scolastici delle scuole con lingua d’insegnamento slovena nel Friuli Venezia Giulia”.

E’ quanto propone la senatrice Tatjana Rojc (Pd) attraverso gli atti normativi e d’indirizzo presentati durante la trattazione del cosiddetto ‘Decreto Scuola 2026’, che reca disposizioni urgenti per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, l’attuazione delle misure PNRR di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il rafforzamento dell’inclusione scolastica.

L’emendamento al comma 2 dell’articolo 6 del testo di legge, a prima firma Rojc e sottoscritto dai  colleghi dem D’Elia, Crisanti, Rando, Verducci, dispone che “Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell’istruzione e del merito bandisce un concorso pubblico per dirigenti scolastici delle scuole con lingua d’insegnamento slovena nel FVG”.

Stesso impegno è quello che vincola il Governo a quanto disposto dall’ordine del giorno, sempre a prima firma Rojc. Nell’atto d’indirizzo si esplicita che “per l’anno scolastico 2026/2027 risultano esistenti 14 istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento slovena, a fronte di 11 posti di organico di dirigente scolastico”, ricordando che “l’ultimo concorso per dirigenti scolastici delle scuole con lingua d’insegnamento slovena risale al 2019 e la relativa graduatoria è esaurita: il posto di una dirigente di ruolo, attualmente in servizio presso l’Ufficio scolastico regionale, risulta vacante e non può essere coperto neppure temporaneamente”.

Relativamente allo stesso anno scolastico, l’ordine del giorno precisa che “tutti i dirigenti delle scuole con lingua d’insegnamento slovena hanno avuto un incarico di reggenza annuale, mentre per le scuole con lingua d’insegnamento italiana della regione la percentuale è significativamente inferiore”.

Per le scuole slovene, si aggiunge, gli avvisi regionali prevedono la possibilità di una seconda reggenza (doppio incarico) in capo allo stesso dirigente, fattore non previsto per le scuole in lingua italiana, con una palese disparità di trattamento. Una criticità che colpisce anche i servizi di segreteria, rimasti con un numero ridottissimo di assistenti amministrativi a fronte delle immissioni in ruolo già in corso per le scuole in lingua italiana.

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