E morto Renzo Travanut, padre nobile della sinistra Fvg
Era nato ad Aquileia e fu presidente del Friuli Venezia Giulia
E’ morto oggi nel tardo pomeriggio a Udine Renzo Travanut, già presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e padre nobile della sinistra friulana. Lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia e al Partito democratico provinciale di Udine. Nato il 1º aprile 1946 ad Aquileia (Udine), ha iniziato giovanissimo l’attività sindacale e politica con il PCI, vivendo le fasi della ricostruzione post terremoto, guidando quindi a livello regionale la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica, anche nella carica di presidente della Regione nel 1994. Ha partecipato attivamente alla costituzione e al consolidamento del Partito democratico, di cui è stato segretario regionale nel 2013, succedendo a Debora Serracchiani, che ha accompagnato nelle prime fasi della sua affermazione. Da alcuni anni sofferente ma sempre lucido, ha fatto la sua ultima apparizione pubblica a Udine lo scorso febbraio in occasione dell’anniversario dell’invasione dell’Ucraina.
Il cordoglio del Partito democratico
“Dove sono e quella che sono lo devo anche a lui. Mi ha insegnato tanto politicamente, mi ha fatto conoscere a fondo e amare questa terra che è diventata la mia, la sua forza era soprattutto la dirittura umana, la dignità e la sincerità. Sapeva essere affettuoso, poteva essere ruvido, non nascondeva mai il suo pensiero. Sono vive nella mia memoria tante giornate di lavoro insieme. E’ pezzo della nostra e della mia storia che scompare”. E’ il pensiero di Debora Serracchiani, in ricordo di Renzo Travanut.
Appresa la notizia della morte di Travanut, tra le prime espressioni di cordoglio è pervenuta quella del segretario provinciale del Pd di Udine, Luca Braidotti, cui “mancano le parole adatte a descrivere il dolore che provo. Renzo è stato un maestro premuroso, una fonte di ispirazione e, soprattutto un amico vero. Ci sarà modo e tempo per ricordare ciò che lascia a questa Regione, al Friuli e alla sua amata Bassa friulana. È sicuramente tanto”.
“Un uomo politico a tutto tondo – lo ricorda la segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti – acuto e riflessivo, che ha dedicato la vita alla politica, con la serietà di chi sapeva sostenere il peso della responsabilità e l’ironia di chi non si prendeva mai troppo sul serio. A volte aspro e diretto, sempre guidato da grande visione e profonda generosità. Un uomo colto e amante della vita, con i valori friulani radicati: onestà e serietà”.
“Renzo Travanut lascia un vuoto profondo, umano e istituzionale – dice il presidente del Pd Fvg Franco Lenarduzzi – Ha vissuto la politica come apertura, dialogo, capacità di leggere il mondo senza cedere ai settarismi. Radicato nella sua identità friulana e di sinistra, ha guidato una Regione che sapeva guardare avanti, scegliendo sempre il confronto alla contrapposizione”.
Si unisce la senatrice Tatjana Rojc, per cui “con la scomparsa di Renzo Travanut viene a mancare un politico di grande saggezza che è stato per noi tutti un maestro che con grande sapienza sapeva consigliare. Il suo pensiero, mai banale, ci accompagnava con la semplicità dei grandi. Una stretta di mano cordiale, un uomo che conosceva la politica, ma conosceva anche la società e il mondo. Il Friuli perde un grande, il Partito democratico un padre fondatore con un sistema valoriale di grande spessore”.
Si associano il vice sindaco di Udine Alessandro Venanzi, il segretario Pd di Udine Rudi Buset e il capogruppo consiliare cittadino Iacopo Cainero: “Ci lascia un grande protagonista della politica friulana, una figura carismatica della sinistra, da sempre impegnato nell’esprimere le proprie idee con uno spirito ideale e di condivisione che ha aiutato anche le nuove generazioni. La sua attenzione e vicinanza alle figure che hanno guidato il Partito democratico dalla sua nascita è stato un prezioso passaggio di testimone. Terremo costantemente vivo il suo insegnamento e il suo esempio. Tutta la comunità politica del Partito Democratico di Udine piange oggi uno dei suoi riferimenti più importanti. Alla moglie Bertilla, a tutta la famiglia e a tutti gli amici di una vita – concludono – la nostra più affettuosa vicinanza”.