2 Agosto 2026

Non scambiare la sicurezza con la libertà personale

SERRACCHIANI ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI AQUILEIA

“Non possiamo delegare neanche un pezzetto di libertà personale in cambio di sicurezza”. Ha puntualizzato così i rischi dell’utilizzo di sistemi biometrici per il riconoscimento facciale, stasera ad Aquileia (Udine) la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani, intervistata dalla giornalista Anna Buttazzoni del Messaggero Veneto, alla locale festa de L’Unità. Presenti la vice segretaria del Pd Fvg Lucia Giurissa e altri componenti della segreteria regionale, il segretario del Pd provinciale di Udine Luca Braidotti, molti iscritti, militanti e persone interessate.

Parlando delle misure del governo, Serracchiani ha indicato che “mancano circa 20 mila persone nell’organico” ricordando che “sono state tagliate risorse alle forze dell’ordine togliendoli ai Comuni” e che “siamo al settimo decreto sicurezza, hanno fatto più di sessanta nuovi reati e inasprimenti di pena eppure non ci sentiamo piu sicuri”. Per dare più sicurezza, ha spiegato, “servono più forze dell’ordine, più formazione, più strumenti per il personale e serve prevenzione”, facendo l’esempio del ‘no’ della maggioranza all’educazione sesso affettiva nelle scuole, da intrudurre come prevenzione.

“L’ordine pubblico e la sicurezza devono valere sempre e mi interrogo perchè non si applichino in tutte le circostanze”, ha detto la deputata dem riferendosi ai casi di Bologna e della Val di Susa dove i No Tav “dovevano essere fermati prima che lanciassero le bombe carta” definendolo “un fallimento in un’area vigilata da anni”.

L’ex presidente del Friuli Venezia Giulia ha spiegato il suo progetto di legge per limitare la vendita dei coltelli ai minorenni e ha usato parole durissime contro la situazione del Cpr di Gradisca.

Rispondendo a una domanda sul sovraffollamento nelle carceri, Serracchiani è ricorsa all’iperbole: “il ministro Nordio è il peggiore degli ultimi 125 anni”, sottolineando anche l’inefficacia delle ultime misure adottate relative ai tossicodipendenti.

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