Crisi Exor Ems: interrogazione parlamentare
SERRACCHIANI: GOVERNO VERIFICHI USO FONDI PUBBLICI
“Chiediamo al MEF e al MIMIT di svolgere verifiche di competenza per accertare se l’intervento finanziario pubblico erogato nel 2024 alla controllata estera di Exor abbia rispettato i vincoli normativi in materia di divieto di delocalizzazione dei livelli occupazionali nazionali, o se, viceversa, tali risorse abbiano agevolato il progressivo smantellamento di un presidio manifatturiero sul territorio italiano. L’operazione ha di fatto coinciso con uno spostamento di circa il 60 per cento della produzione in Romania, lasciando allo stabilimento friulano volumi marginali e determinando l’avvio di ammortizzatori sociali”.
E’ il nucleo dell’interrogazione al Ministro delle Imprese e del made in Italy e al Ministro dell’Economia e delle finanze dalla deputata dem Debora Serracchiani, sottoscritto dal collega Vinicio Peluffo, dopo che è stata prospettata la chiusura definitiva del sito di Buja (Udine) della Exor Ems, realtà specializzata nella fabbricazione di schede elettroniche integrate, con gravi conseguenze occupazionali per i 24 lavoratori attivi.
Serracchiani ha riportato nel suo atto di sindacato ispettivo che “la salvaguardia della produzione elettronica integrata e della componentistica per l’Internet delle Cose (IoT) rientra appieno nelle filiere strategiche della manifattura nazionale e del Made in Italy che il Governo dichiara di voler tutelare e incentivare” e di conseguenza vuole chiarire se “le risorse pubbliche, tra cui quelle di Finest S.p.A., dichiaratamente destinate all’internazionalizzazione e all’«accorciamento delle catene del valore» sono state impiegate in modo da risolversi, nei fatti, in una svuotamento delle capacità produttive del sito italiano e in un’operazione di deindustrializzazione/delocalizzazione a scapito del territorio friulano e dei lavoratori locali”.
La parlamentare precisa che nel suo intervento ha “fatto seguito alle interlocuzioni con il segretario provinciale del Pd Luca Braidotti e dato effetto alla mozione unanime del Consiglio comunale di Buja che impegna ad attivarsi anche con i parlamentari del territorio”.