Schengen: Dipiazza riapra confini con noi
CONTI: SOLDI BUTTATI E POLIZIA SOTTRATTA A SICUREZZA // ROJC: UNA CREPA NEL CENTRODESTRA
“In ritardo di qualche anno ma forse ci è arrivato anche il sindaco Dipiazza a capire che i ‘controlli’ sul confine con la Slovenia sono soldi buttati e personale di polizia sottratto ai veri compiti di sicurezza a Trieste. Lo sanno i nostri concittadini, lo dice da tempo il Partito democratico, ma il Governo Meloni e la Giunta Fedriga non vogliono sentire ragioni. Capiremo come sarà accolta dai suoi la dichiarazione di pancia del sindaco, che fiuta le elezioni ed esce dal coro prendendosi la scena. Intanto lo sfidiamo ad avviare con la sua maggioranza e con noi un vero percorso politico che porti alla riapertura dei confini, nell’interesse della città, altrimenti questa sarà una sparata a salve, buona a far titolo ma di nessun valore”.
Lo dichiara la segretaria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia Caterina Conti, dopo che il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, a guida di una giunta di centro destra, ha definito “una sceneggiata” i controlli ai valichi di confine con la Slovenia.
Rojc: aperta crepa nel centrodestra
“Con lo sfogo del sindaco di Trieste è stata aperta una crepa nel centrodestra sulla costosa farsa della sospensione di Schengen al confine con la Slovenia. Tre anni di ‘confine chiuso’ e siamo punto e a capo: noi da allora stiamo sottolineando questo malessere in tutte le sedi istituzionali. Qualcuno nella maggioranza deve essersi accorto che mettere la polizia ai valichi confinari principali non funziona nemmeno come propaganda”. Così la senatrice Tatjana Rojc.