Scuola: Valditara a Monfalcone è propaganda
SERRACCHINI: DEPOSITATA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA CON IRENE MANZI
“E’ la tipica toccata e fuga con conferenza stampa in puro stile da campagna elettorale. Invece andiamo al sodo e il ministro Valditara ci dica se la visita a Monfalcone sia l’inizio di un tour ispettivo sistematico in tutte le realtà italiane che superano la soglia del 30% e quali saranno le prossime tappe o se l’iniziativa risponda a una corsia preferenziale esclusivamente politica tra il Ministro e l’europarlamentare Cisint, di carattere partitico e propagandistico. Il Ministro poi garantisca che l’imminente incontro a porte chiuse con le dirigenti scolastiche sia finalizzato esclusivamente a raccogliere le esigenze della scuola e a sostenere il primario e fondamentale diritto allo studio di tutti gli alunni, evitando che la scuola pubblica diventi terreno di scontro ideologico”. Sono le domande che la deputata dem Debora Serracchiani, assieme alla collega Irene Manzi, pone in un’interrogazione al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, annunciato a Monfalcone (Gorizia) per incontri sulle nuove misure per la scuola ed eventi pubblici con esponenti della Lega.
Riportando quanto scritto nell’interrogazione, Serracchiani chiede ancora al ministro “se abbia già ricevuto dai propri uffici ministeriali un quadro dettagliato ed effettivo della situazione scolastica e demografica monfalconese”, di informare “se vi sia stato un preventivo e formale confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia” e di conseguenza “se esista un dossier tecnico specifico su Monfalcone e sulle analoghe criticità rilevate nel Paese e se da tali rapporti istituzionali siano già emerse con precisione valutazioni e proposte gestionali sull’attuazione del tetto del 30%”.
“Ciò che noi chiediamo in primo luogo – conclude la deputata del Pd – sono risposte concrete a problemi concreti, cioè risorse strutturali, docenti specializzati in italiano L2 e mediatori culturali, più che di meri calcoli numerici o ridistribuzioni logistiche”.
(Foto Augusto Casasoli / A3 / Contrast – via Collettiva.it)