20 Ottobre 2026

Poste: Governo risponda su disservizi in Friuli

SERRACCHIANI: INTERROGAZIONE AL GOVERNO PER GARANTIRE RISPETTO CONTRATTO PROGRAMMA

“Poste Italiane non può comportarsi come un operatore privato qualsiasi: pur operando secondo logiche d’impresa, deve garantire il pieno rispetto del Contratto di Programma stipulato con il Mimit e rispondere alla responsabilità sociale che deriva dalla partecipazione azionaria pubblica del Mef. Da mesi i cittadini e le nostre comunità affrontano disagi inaccettabili, tra ritardi cronici nella consegna della corrispondenza e tagli improvvisi ai servizi di sportello. Una situazione che colpisce in modo sproporzionato le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani, e i territori montani o periferici”. La deputata dem Debora Serracchiani ha proceduto al deposito di un’interrogazione parlamentare urgente rivolta al Ministro delle Imprese e del Made in Italy  e al Ministro dell’Economia e delle Finanze per far luce sui disservizi postali che penalizzano il Friuli.
Inquadrando un caso eclatante segnalato a Udine dai media e le situazioni dai contorni più critici nell’area della Bassa Friulana e nelle zone montane e pedemontane, la parlamentare dem, d’intesa con il segretario provinciale del Pd Luca  Braidotti, ha sollecitato i Ministri competenti sull’emergenza in atto chiedendo in particolare di chiarire quali iniziative urgenti il Mimit intenda adottare, nell’ambito dei propri poteri di vigilanza e regolamentazione del Servizio Postale Universale, per ripristinare standard di consegna puntuali e adeguati.
“Da mesi i cittadini e le comunità della nostra Regione affrontano disagi inaccettabili – prosegue Serracchiani – tra ritardi cronici nella consegna della corrispondenza e tagli improvvisi ai servizi di sportello. Una situazione che colpisce in modo sproporzionato le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani, e i territori montani o periferici”.
La deputata, pur riconoscendo il valore degli interventi di ammodernamento legati al Progetto ‘Polis’, indica al Governo i disagi generati da “gestione dei cantieri e accorpamento forzato dei servizi su sportelli contigui già saturi”.

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