Infrastrutture: al Fvg serve una nuova ‘cura del ferro’
CONTI: FEDRIGA NON HA INDICATO OPERE DEL FUTURO
“Nulla di concreto ha indicato per il futuro, nessuna mèta tangibile. Col collega Stefani il presidente Fedriga non ha condiviso né fissato obiettivi, resta astratta l’idea di un Nord Est connesso, è tangibile la realtà di un Fvg isolato. Nulla di nuovo, perché il passato e il presente si riassumono nei buoni propositi ripetuti davanti ai media. Per il Friuli Venezia Giulia, non corrispondono alle urgenze e ai bisogni le decisioni nazionali e regionali sugli investimenti in infrastrutture e servizi di trasporto, sulle governance e sui tempi di messa in esercizio delle opere. Surreale poi vantarsi di non chiedere risorse allo Stato per l’autostrada, opera che è a servizio degli interessi nazionali oltre che regionali, la cui gittata supera la prossima legislatura”.
Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti, commentando quanto emerso dalle dichiarazioni del presidente Fvg Massimiliano Fedriga, al Forum Infrastrutture organizzato da Nord Est Multimedia.
Puntualizzando che “al Friuli Venezia Giulia non serve la Porti d’Italia Spa su cui Fedriga è stato ambiguo con il viceministro Rixi”, la segretaria dem sostiene che “serve una nuova ‘cura del ferro’ connessa alla portualità e a un ecosistema manifatturiero e della logistica regionale. Serve un’alleanza strategica tra consorzi di sviluppo economico locale, porti e interporti del territorio, a supporto – aggiunge Conti – del mercato e della competitività delle imprese”. Per l’esponente del Pd “è inutile parlare di massimi sistemi se, a mero titolo d’esempio, dopo dieci anni non si sono nemmeno fatti i dragaggi a Porto Nogaro”.