Politico italiano fermato in Russia: solidarietà e preoccupazione
TOMASELLO: STRUTTURE RUSSE MONITORANO SOCIAL DI CITTADINI ITALIANI?
“Prima di tutto grande solidarietà a Mario Bonavia, cui ho scritto, per il trattamento subito da parte delle autorità russe. Ma esprimiamo anche una grave preoccupazione per il segnale che arriva da Mosca e che potenzialmente tocca tutti gli italiani che hanno espresso vicinanza all’Ucraina aggredita. Da quanto riferito e se in dettaglio confermato, pare che la libertà di espressione del pensiero garantita in Italia non coincida con la libertà di recarsi in Russia, a pena di conseguenze come quelle descritte da Bonato. Non trascurabile il fatto che strutture russe pare stiano attuando un monitoraggio individuale dei social di cittadini italiani, che poi potrebbero essere danneggiati o influenzati nelle loro attività lavorative in Russia. Renderemo partecipi le nostre rappresentanti nazionali di quanto abbiamo appreso”.
Così il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello, dopo che media hanno reso noto quanto avvenuto a un cittadino italiano, già segretario provinciale di Azione, che si è recato per lavoro in Russia, dove è stato trattenuto per 12 ore dai servizi di sicurezza in quanto sul suo profilo social sono state individuate immagini relative alla partecipazione a una manifestazione pro Ucraina.