Electrolux: Governo e Regione si muovano contro esuberi
SERRACCHIANI: ANNUNCIO IRRICEVIBILE // FRANCESCON E TOMASELLO: FEDRIGA LOTTI PER PORCIA
“E’ una decisione irricevibile contro cui il Governo deve mettere in atto subito ogni contromisura possibile per evitare o almeno ridurre al minimo gli effetti di questi tagli annunciati. Chiediamo la più forte compattezza e mobilitazione da parte di tutti i vertici istituzionali, e in particolare ci aspettiamo che il presidente del Friuli Venezia Giulia faccia valere il suo ruolo in difesa dello stabilimento di Porcia, vero motore industriale del territorio pordenonese”.
Così la deputata dem Debora Serracchiani, dopo che Electrolux ha annunciato oggi, in una riunione a Venezia, la presenza di 1.700 esuberi su un totale nazionale di circa 4 mila addetti, in tutti gli stabilimenti italiani.
“Già da settimane si rincorrevano le preoccupazioni – aggiunge la deputata dem – dopo la chiusura dello stabilimento in Ungheria e l’annuncio dell’accordo con la cinese Midea, ma se questi sono gli effetti della partnership semplicemente non possiamo accettare che le ristrutturazioni industriali globali siano pagate dai nostri lavoratori”.
Francescon e Tomasello: Fedriga lotti per Porcia
“Massima solidarietà ai lavoratori Electrolux già mobilitati, oggi di fronte all’ennesima scure. Noi saremo al loro fianco e chiediamo a Fedriga che da subito, personalmente e in prima fila lotti concretamente per Porcia. Le notizie che sono drammatiche e fanno temere un durissimo colpo per l’ economia del Friuli occidentale e di tutto il Fvg, con pesanti ripercussioni sull’occupazione del territorio. Non possiamo accettare che la mancanza di politiche industriali ricada sempre sulla testa dei lavoratori che hanno già dato prova di affrontare sfide complesse con sacrifici e rinunce”.
Lo dichiarano a nome del Partito democratico la responsabile regionale Lavoro Valentina Francescon e il segretario provinciale del partito pordenonese Fausto Tomasello, appresa la notizia che Electrolux intende tagliare quasi la metà della forza lavoro in Italia.