2 Giugno: fedeli alla Repubblica e al popolo
ROJC A REDIPUGLIA: RAFFORZARE UE // HROVATIN IN PIAZZA UNITA’: DONNE CO-FONDATRICI
“Di fronte ai caduti consacriamo fedeltà alla Repubblica e al popolo, che 80 anni fa col voto ha compiuto la scelta di cementare i valori di libertà e democrazia, coesione e rappresentanza. Guardando al futuro e alle sfide globali incombenti, è sempre più evidente come la tutela di questi valori passi dal rafforzamento del progetto europeo, messo in discussione da forze aggressive e disgregatrici. Nel nome della Repubblica e di tutto ciò che rappresenta prendiamo l’impegno di rafforzare l’Unione europea e costruire una vera difesa comune, imprescindibile se vogliamo garantire una stabilità duratura e far valere la nostra voce”. Lo ha detto la segretaria della commissione Politiche Ue del Senato Tatjana Rojc, oggi al Sacrario di Redipuglia alla cerimonia solenne per la Festa della Repubblica.
“C’è rammarico nel constatare che nella massima festa civile d’Italia – ha aggiunto Rojc – al Sacrario sono più sottili le file delle presenze politico-amministrative”.

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Hrovatin: donne co-fondatrici della Repubblica
“La Repubblica e la parità di genere non sono conquiste immobili, ma cantieri aperti che richiedono l’impegno quotidiano di tutti noi. Custodiamo questa memoria per costruire un’Italia sempre più giusta, libera e paritaria. Importante essere oggi in piazza Unità d’Italia per celebrare questo importante traguardo”. È la riflessione della sindaca di Sgonico-Zgonik (Trieste) Monica Hrovatin, oggi presente alla cerimonia per la Festa della Repubblica che si è tenuta nel capoluogo Giuliano.

Trieste, piazza Unità d’Italia, la sen. Rojc, i sindaci di Sgonico e Duino Aurisina Monica Hrovatin e Igor Gabrovec, la vice presidente del Consiglio comunale di Trieste Laura Famulari
“Ottant’anni fa l’Italia sceglieva la democrazia e – ha ricordato Hrovatin – per la prima volta, le donne esercitavano il diritto di voto, diventando a pieno titolo co-fondatrici del nostro Stato. Senza il loro coraggio, la nostra Costituzione non avrebbe la straordinaria forza inclusiva che oggi le riconosciamo”, ha concluso la sindaca del comune carsico.

Duino Aurisina, il sindaco Igor Gabrovec con il prefetto Giuseppe Petronzi, in prima fila la sen. Tatjana Rojc