Fincantieri: Monfalcone chiama ma Fedriga non risponde
MORETTI-VITO: NUOVO PATTO PER COSTRUIRE LEGGE SPECIALE REGIONALE
“Il sindaco di Monfalcone si trova costretto a chiedere al presidente della Regione il rispetto della mozione e la convocazione del tavolo con Fincantieri quando il presidente sembra essere preso da altre priorità e il Governo Meloni non se ne vuole in alcun modo occupare. Quanto alla cernita di chi può arrivare a lavorare in Italia, il sindaco aspetti di prendere il posto del ministro Piantedosi e poi scriva un nuovo decreto flussi. Torni serio e provi invece a far funzionare la filiera di governo del centrodestra nazionale, regionale e territoriale, che in questa e in altre vicende dimostra di non funzionare”. Lo dichiarano congiuntamente il capogruppo consiliare Pd Fvg Diego Moretti e la segretaria del Pd provinciale isontino Sara Vito, in merito alle condizioni poste dal sindaco di Monfalcone (Gorizia) Luca Fasan a Fincantieri sul sistema delle politiche industriali e di personale, con lo stop a “nuovi arrivi stranieri” senza l’ok preventivo dell’Amministrazione comunale.
“Il nuovo carico di lavoro per il cantiere di Monfalcone necessita di risorse finanziarie e professionali”, affermano i due dem, indicando che “la garanzia delle commesse fino al 2039 per Fincantieri impone la gestione dell’incremento di welfare e investimenti sul territorio, oltre che aumentare il livello di sicurezza in un cantiere negli anni funestato da feriti e vittime”. Per Vito e Moretti serve “un nuovo patto tra impresa, città e territorio, su cui costruire una legge speciale regionale indispensabile per rilanciare Monfalcone”.
“Queste sparate rivelano ancora una volta la vuotezza ideologica del sindaco Fasan che parla e fa la faccia feroce ma – affondano i due dem – non combina nulla di concreto, esattamente come la sindaca che l’ha preceduto. Noi vogliamo dare risposte concrete a situazioni complesse e in più – concludono – abbiamo proposte realizzabili”.