7 Maggio 2026

Mattarella a Gemona: l’abbraccio dell’Italia al Friuli

SERRACCHIANI: DIFFICILE CONTENERE LA COMMOZIONE // ROJC: IMPORTANTE LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

“Le parole sobrie e autentiche del presidente Mattarella sono state l’abbraccio d’Italia al Friuli schiantato dal terremoto e risorto fino a diventare esempio insuperato di ricostruzione materiale e civile. Difficile contenere la commozione in questo giorno, si è sentita la partecipazione delle persone che sono venute a Gemona mosse da sentimenti profondi, dal lutto di allora, dalla riconoscenza, da un ricordo indelebile. La presenza a Gemona delle massime autorità dello Stato è il riconoscimento dovuto a questa terra per i risultati raggiunti, con l’aiuto dello Stato e di tutti, dopo un colpo gravissimo. Giusto aver ribadito il ruolo della Protezione civile, che con i sindaci attende risposte chiare e definitive”.

Lo ha detto oggi a Gemona la deputata dem Debora Serracchiani, già presidente del Friuli Venezia Giulia, partecipando alla cerimonia per i 50 anni del terremoto del Friuli, assieme alla senatrice Tatjana Rojc, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Governo, della Regione e dei sindaci.

Rojc: saldi sentimenti di fratellanza

“Un anniversario importante e un momento di grande solennità sigillato dal presidente Mattarella. Un pensiero partecipe va a chi sente ancora bruciare la ferita delle perdite e a tutto il grande popolo dei volontari accorso allora da tante parti d’Italia e del mondo. Accorsero tecnici e aiuti anche dalla vicina Slovenia allora parte della Jugoslavia, pure colpita dal sisma. La solidarietà internazionale è stata importantissima nelle fasi dell’emergenza quando un’onda di generosità ha saputo superare barriere ideologiche e confini geografici. Una collaborazione che si è ripetuta poi in altre dolorose circostanze, a riprova che i sentimenti di fratellanza sono autentici e anzi sempre più saldi”.

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