30 Ottobre 2026

Fondi regionali a ‘Nordestra’: FdI chiarisca suo ruolo

PERATONER: INTERROGAZIONE SUL DOPPIO RUOLO DEL CAPOGRUPPO FDI A UDINE

La consigliera comunale Anna Paola Peratoner (Pd) annuncia un’interrogazione sul coinvolgimento del capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Udine Luca Vidoni nella rassegna culturale “Pensatoio Torsa”, finanziata con 10mila euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Al centro della questione, il doppio ruolo di Vidoni, consigliere comunale a Udine e addetto alla segreteria del vicepresidente regionale e assessore alla Cultura Mario Anzil.

La vicenda prende le mosse dalla documentazione ufficiale della Regione. L’associazione Nordestra APS di Pocenia ha ottenuto un contributo di 10mila euro per l’organizzazione della rassegna culturale “Pensatoio Torsa”. Il progetto, inizialmente ammesso ma non finanziato per carenza di risorse nella graduatoria approvata l’11 maggio 2026, ha successivamente ottenuto il contributo grazie a uno scorrimento della graduatoria disposto il 10 agosto. Il finanziamento è stato concesso e liquidato anticipatamente per l’intero importo.

Tra gli appuntamenti della rassegna figura quello del 27 ottobre, dedicato alla presentazione del libro di Roger Scruton “Conoscere la sinistra per evitarla”, con Francesco Giubilei, direttore della Fondazione Alleanza Nazionale. A dialogare con l’ospite, secondo la locandina ufficiale, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luca Vidoni.

«Di fronte a una rassegna finanziata con 10mila euro di risorse pubbliche regionali, che tra le proprie iniziative propone la presentazione di un libro dal titolo inequivocabile “Conoscere la sinistra per evitarla” è legittimo chiedersi se e quanto un’iniziativa di questo genere risponda alle finalità di un finanziamento pubblico destinato alla divulgazione culturale», dichiara Anna Paola Peratoner.

«Ma c’è un ulteriore aspetto che ci riguarda direttamente e cioè che – spiega la consigliera dem – a dialogare con l’ospite era previsto Luca Vidoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Udine e contemporaneamente addetto di segreteria dell’assessore regionale che ha la delega alla Cultura. Per questo riteniamo necessario che chiarisca quale sia stato il suo ruolo effettivo nell’iniziativa e precisamente se sia limitato a dialogare con l’ospite durante la serata oppure abbia partecipato anche all’organizzazione della rassegna. E poi: ha rapporti con l’associazione beneficiaria? Ha avuto interlocuzioni relative alla richiesta o alla concessione del finanziamento? Ha ricevuto un compenso per partecipare all’incontro? Sono domande precise, alle quali sarebbe utile ricevere risposte altrettanto precise».

Per Peratoner “a rendere la vicenda meritevole di approfondimento è anche un precedente: il 26 novembre 2025 lo stesso vicepresidente Anzil aveva partecipato a un appuntamento della rassegna, sempre con Francesco Giubilei, esprimendo pubblicamente il proprio apprezzamento per l’iniziativa e per l’attività dell’associazione Nordestra. Una partecipazione raccontata anche attraverso un comunicato ufficiale della Regione del 27 novembre 2025”.

“C’è dunque un rapporto pubblico già documentato tra l’associazione organizzatrice e il vertice politico dell’assessorato regionale alla Cultura. A ciò si aggiunge oggi la partecipazione di Vidoni, che presso quello stesso assessorato lavora. Non facciamo illazioni improprie ma – precisa l’esponente dem – proprio per evitare equivoci crediamo che sia necessario fare chiarezza. E il primo a poterlo fare è il diretto interessato».

Con l’interrogazione, la consigliera del Pd chiederà al Sindaco e alla Giunta se abbiano già richiesto chiarimenti a Vidoni sul suo effettivo coinvolgimento nell’iniziativa e, in caso contrario, se ritengano opportuno sollecitarlo a precisare pubblicamente la natura del proprio ruolo.

«Chi ricopre incarichi pubblici deve essere il primo a dissipare ogni dubbio, soprattutto quando si parla di finanziamenti pubblici. Vidoni ha tutti gli strumenti per spiegare come sono andate le cose: ci aspettiamo che lo faccia con chiarezza e senza sottrarsi alle domande. La trasparenza non può essere invocata soltanto quando riguarda gli altri», conclude Peratoner.

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