23 Ottobre 2026

Udine: opposizione difende l’indifendibile

MAGGIORANZA: REGIONE FVG SQUILIBRATA IN ASSEGNAZIONE RISORSE

“Manifestiamo sconcerto di fronte alle dichiarazioni e ai tentativi degli esponenti udinesi del centrodestra di giustificare il palese ed inammissibile squilibrio nelle risorse destinate dalla Regione FVG al capoluogo friulano. Si arrampicano sugli specchi pur di depistare dalla realtà dei numeri, si applicano in un esercizio di ginnastica verbale non potendone confutare la fondatezza, tentando di addossare la responsabilità all’Amministrazione comunale udinese, salvo ammettere persino che anche la Giunta Fontanini non aveva ricevuto miglior trattamento.

I dati emersi sul divario di risorse pro capite destinate a Udine rispetto agli altri capoluoghi regionali – e in particolare a Trieste – mettono a nudo una sperequazione penalizzante che non può più essere taciuta né giustificata. Far credere che la causa di questo trattamento di serie B sia la presunta “mancanza di visione” o di progetti da parte del Comune di Udine è una narrativa falsa e capziosa, tesa solo a coprire le precise e penalizzanti scelte politiche della Giunta regionale. Udine vanta diversi progetti e una chiara visione di rigenerazione e riqualificazione urbana legata al rilancio e alla partecipazione di tutti i cittadini alla vita cittadina (in particolare Borgo stazione) e merita lo stesso rispetto e la stessa dignità finanziaria riservata agli altri territori.

Il centrodestra dovrebbe spiegare agli udinesi cosa ha richiesto e ottenuto dal 2018 al 2023 dalla Giunta Fedriga, visto che l’unica opera pubblica portata avanti, senza spese, è stata la pedonalizzazione di via Mercatovecchio, peraltro avviata non certo su propria iniziativa. L’amministrazione De Toni ha avanzato numerose proposte concrete, scontrandosi sistematicamente con l’indisponibilità della Giunta regionale. Non bastasse questo, si trova persino vittima di “sottrazione” di fondi già erogati, come nel caso del Mercato Ortofrutticolo, senza alcuna plausibile ragione. Il tentativo di argomentare inoltre che lo stanziamento di ben 30 milioni di euro per il Carnera e per Borgo Stazione non è farlocco, significa non sapere, o fingere di non sapere, che il project financing esiste solo se un soggetto privato propone un progetto, e che in entrambi i casi non esiste alcun soggetto privato interessato alle opere finanziate.

È quantomeno singolare che i rappresentanti dell’opposizione cittadina preferiscano ergersi a difensori d’ufficio della Giunta Fedriga, piuttosto che schierarsi a tutela della propria comunità. Difendere l’indifendibile e avallare una palese disparità di trattamento solo per appartenenza è un atteggiamento miope che danneggia unicamente i cittadini udinesi.

Al contrario sarebbe opportuno per tutti che anche l’opposizione facesse la propria parte per esercitare pressione verso l’esecutivo regionale nell’esclusivo interesse del territorio e della comunità. Su temi cruciali quali il finanziamento delle opere pubbliche, le risorse per lo sviluppo e il ruolo strategico del capoluogo del Friuli la politica cittadina dovrebbe saper mostrare unità e fermezza, pretendendo dalla Regione quello che a Udine spetta di diritto”.

Lo rendono noto i responsabili politici udinesi di Azione, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, ⁠Patto per l’Autonomia, Possibile, Quadrifoglio, ⁠Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Spazio Udine

(Foto Petrussi, web)

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