Addio a Emma Bonino
LA LEADER RADICALE NELLA MEMORIA DEL PD
Emma Bonino nel ricordo delle parlamentari dem Serracchiani e Rojc, e della segretaria regionale Pd Fvg Caterina Conti
Rojc: donna lucidissima e severa con se stessa
“Emma Bonino rappresenta un pezzo della storia delle donne della mia generazione, di un modo di fare politica e di tante battaglie civili. Sempre lucidissima nelle sue analisi, severa con se stessa, operosa nonostante la malattia. E’ stato un privilegio averla conosciuta da vicino, il tratto di strada fatto assieme dopo il Senato, il nostro saluto la sera tra Corso Rinascimento e Corso Vittorio, magari dopo che aveva finito la sua sigaretta, detto il suo pensiero fino in fondo. Una donna coraggiosa e indimenticabile”.
Serracchiani: aveva passione politica e rango istituzionale
“In Emma Bonino convivevano un’indomabile passione politica e l’autorevolezza del rango istituzionale. La convinzione con cui ha lottato per un’Europa federale dotata di poteri reali è pari solo alla fermezza di una vita in prima linea per i diritti civili. Ho potuto apprezzare direttamente anche in fasi difficili la coerenza del suo agire, un alto livello intellettuale e un approccio pragmatico alle situazioni. Nella prospettiva del tempo cresce la statura di questa donna che ha incarnato un pezzo della storia politica italiana, indicando una direzione a molti pur essendo spesso in minoranza”.
Conti: ricorderemo a lungo questa donna scomoda
Emma Bonino è stata sicuramente una politica scomoda, di quelle che non hanno mai avuto paura di andare controcorrente. A lei le donne ma, direi, tutta la società deve molto per le sue battaglie in difesa dei diritti, delle libertà individuali e dell’autodeterminazione. Ha avuto anche il coraggio di squarciare il velo di ipocrisia sul linguaggio della politica, per troppo tempo declinato esclusivamente al maschile in un Paese in cui le donne continuavano a essere raccontate, nominate e rappresentate come un’eccezione.
Una questione che, a distanza di trent’anni, molti ancora fanno finta di non vedere o addirittura negano, a partire dalla stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

E questa bellissima immagine che ho ritrovato lo racconta meglio di tante parole. Si può non condividere tutto delle sue posizioni, ma è difficile negare il coraggio e la determinazione con cui, per decenni, ha portato avanti battaglie che hanno contribuito a cambiare il nostro Paese. Una donna scomoda, sì. Ma spesso è proprio dalle persone scomode che arrivano i cambiamenti di cui, alla fine, beneficiamo tutti. Ce la ricorderemo a lungo. Perché le persone che hanno il coraggio di non adeguarsi lasciano un segno che il tempo non cancella.