13 Settembre 2026

Economia FVG debole, Conti: la continuità non basta

La segretaria regionale collega i dati Istat-Ires alle anticipazioni sulla prossima finanziaria: Pil ed export sotto la media nazionale, produttività e stipendi bassi nonostante le ingenti risorse disponibili

Il quadro dell’economia FVG rende ancora più preoccupanti le anticipazioni della Giunta sulla prossima manovra di bilancio. È sconfortante sapere che la finanziaria sarà all’insegna della continuità. Significa proseguire nella gestione di miliardi accumulati attraverso le compartecipazioni statali senza riuscire a trasformarli in servizi efficienti e benessere reale per le famiglie.

Le ingenti risorse pubbliche disponibili stanno contribuendo a evitare l’arretramento del sistema regionale, ma non riescono a produrre una crescita adeguata. Al netto della cantieristica di Monfalcone, appare sempre più evidente che gli investimenti stanno servendo solo a impedire che il nostro sistema arretri, non a farlo crescere. Questi dati sono il sintomo di una debolezza e di una vulnerabilità strutturale del tessuto produttivo che il PD denuncia da tempo.

«Un’occupazione trainata anche dal calo demografico, con produttività e stipendi bassi, disoccupazione femminile in aumento, carovita e tante famiglie in difficoltà anche a trovare casa, export e Pil sotto la media nazionale: tutto questo ritrae un’economia non certo in salute» è la sintesi della segretaria regionale Caterina Conti.

Ci preoccupa molto quanto stiamo registrando nell’andamento socioeconomico regionale. Serve una politica industriale strategica, in grado di sostenere riconversione e innovazione, diversificare i mercati e proteggere le filiere più esposte alle scosse congiunturali.

La segretaria regionale richiama infine anche l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese: non si cresce con bandi spot, bonus una tantum per gli elettrodomestici o comunità energetiche ancora sulla carta. La prossima finanziaria deve misurarsi con la debolezza reale dell’economia regionale. Continuare a tenere la testa sotto la sabbia è pericoloso.

Fedriga annuncia un autunno caldo tra rinnovo del Comparto unico ancora in stallo, caro energia, sanità in difficoltà e preparazione della prossima finanziaria. Se l’autunno sarà caldo allora la nostra opposizione sarà caldissima, dentro e fuori il Consiglio regionale.

In primo piano